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BUONGIORNO A TUTTI GLI ONESTI ITALIANI CHE CREDONO OGNI GIORNO NEI VALORI CANCELLATI Se i politici amassero l’Italia si dimetterebbero. Lo sdegno nazionale che si vive ormai da anni (forse da sempre) però non li sfiora minimamente. Un vero leader è tale quando sa anche farsi da parte; quando capisce di non essere stato in grado di assolvere i compiti che gli erano stati assegnati. Da ciò capiamo come i nostri politici non siano leader e non abbiano alcun interesse verso l’Italia e il popolo Italiano. Altresì lascerebbero ricoprire la loro carica a chi meglio di loro saprebbe svolgerla. “Mimmo Rositano” |
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LOTTE, PROTESTE MA SOPRATUTTO PROPOSTE.. PER
CAMBIARE NOI STESSI E, DI CONSEGUENZA, IL MONDO |



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QUI LA GENTE SI AMMALA E I POLITICI DIMENTICANO I DISASTRI AMBIENTALI
Il 7 luglio 2006 è una data che, per chi come Domenico Rositano il tributaristambulante, ama e difende l’ambiente non può passare in secondo piano, in quanto gli eventi verificatisi in quel dì hanno rappresentato per i cittadini Aspromontani e per quelli della Piana un chiaro disastro ambientale. Questo accade grazie a chi non è in grado di svolgere un’attività politica all’insegna del buon senso, manifestando scarso interessamento per i problemi ambientali; ci si riferisce principalmente ad Alcune Amministrazioni Comunali. Un esempio eclatante è quello dato dal Comune di Melicucca’, capeggiata dal Sindaco Emanuele Oliveri che, manifesta chiaramente la volontà di svendere il proprio patrimonio ambientale a privati. Difatti egli ha dimostrato pieno disinteresse alle problematiche ambientali. Come? Non esitando a dare in gestione la vecchia discarica di contrada la “Zingara” in cambio di denaro. Nell’ormai tristemente famoso 7 luglio la discarica venne incendiata –da chi?- e, per ben 7 giorni lo spazio aereo sovrastante era di colore rosso. Motivo? In fumo 30.000 traversine utilizzate nei binari ferroviari, impregnati di una sostanza cancerogena, il creosoto, bandito dalla Comunità Europea. Lasciamo immaginare ai lettori i danni cagionati all’ambiente e alle falde acquifere della zona. Nessun politico ha chiesto un risarcimento e nessun politico si è prodigato per tutelare i cittadini mediante analisi dell’aria, del suolo e dei frutti della terra. A distanza di circa 5 anni da quel disastro tutto è nell’oblio e si autorizza reiterare la catastrofe; come? composti rilasciati dall’incendio precedente si misceleranno con le nuove composizioni consentendo la creazione di un composto omogeneo ancora più dannoso. I cittadini vogliono che il loro territorio non sia più una merce da svendere, ma un bene da valorizzare, conservare e preservare. Fino ad oggi continuano i lavori per la realizzazione della discarica di Melicuccà in contrada la “Zingara”, senza che la politica abbia dato la benché minima importanza alle opinioni dei cittadini. A distanza di circa due mesi dall’incontro nelle aule consiliari di Melicuccà non è avvenuto alcun chè , in quell’aula si sono spese tante belle parole pronunciate dai Sindaci dei vari Comuni che si opponevano e chiedevano l’intervento della Procura della Repubblica. Ad oggi tutto tace. Forse gli altri Sindaci si sono accodati alle parole conclusive de loro collega di Melicuccà, il quale, concludendo il consiglio aperto, diceva: “Sono convinto che la costruenda discarica non rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini,” Per noi, dice Rositano, fare il buon amministratore vuol dire essere e sentirsi parte della comunità e non al di sopra. Si deve finire di considerare il proprio territorio come un terra da sfruttare a fini economici ad ogni costo. Un buon amministratore è quello che condivide con i cittadini le proprie idee, per metterle in pratica. L’ambiente e le risorse naturali sono beni di cui tutti devono poter usufruire, e solo una gestione comune può preservarli e renderli terreni fertili per la partecipazione alla vita comunitaria. Lo scarso interessamento sui problemi ambientali da parte delle amministrazioni locali è evidente. Inoltre è da menzionare la circostanza che in quella seduta avrebbe dovuto presenziare il Commissario per l’emergenza rifiuti, che “stranamente” è mancato al suo impegno. .La Calabria è commissariata dal 1997, 14 anni lunghi; un vero fallimento. E poi come mai le discariche si fanno nel Territorio Aspromontano e non in altri luoghi? C’è un continuo via vai di camion su e giù per le malandate strade calabresi. "Tenuto conto del fatto che non si tratta di aree omogenee e che sussistono comunque seri problemi di viabilità, non ci appaiono chiari i criteri di tale scelte, perchè ogni area della Calabria provvede a smaltire i propri rifiuti, senza riversare i rifiuti di due milioni di calabresi nella provincia di Reggio Calabria e in particolare a Melicuccà?. E' normale che in piena emergenza rifiuti, invece di accelerare sulla raccolta differenziata, si pensi a creare depositi temporanei di stoccaggio ed altre simili strutture, non solo sorpassate, ma inefficaci, inutilmente inquinanti, già bandite dalla Unione Europea? Non resta che confidare nel fatto che i Sindaci che hanno a cuore i territori da loro amministrati, unitamente ai loro concittadini non si prestino a questo ulteriore oltraggio ambientale". Sant’Eufemia d’Aspromonte 07/07/2011
ROSITANO DOMENICO ILTRIBUTARISTAMBULANTE
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